Amatrice: il comune lancia la campagna 'Adotta un'opera'


Amatrice: il comune lancia la campagna 'Adotta un'opera' Da Comune di Amatrice di - del 03-10-2016 - Cultura

Il Comune di Amatrice ringrazia di cuore tutti coloro che stanno contribuendo alla raccolta fondi per la ricostruzione e per l'assistenza alla popolazione amatriciana

Il Comune di Amatrice ringrazia di cuore tutti coloro che stanno contribuendo alla raccolta fondi per la ricostruzione e per l'assistenza alla popolazione amatriciana, duramente colpita dagli eventi del 24 agosto. Per questo, fin dal primo momento ha chiesto ai numerosi gruppi pubblici e privati che si sono resi disponibili a fare donazioni, di trattenere i fondi raccolti con la destinazione 'Terremoto Amatrice - adotta un'opera' e di attendere che il Comune stesso indicasse dove e come destinare tali somme.

Lo spirito della Campagna 'Adotta un'opera' è quello di operare in stretta collaborazione con i donatori, in un ambito di totale trasparenza, seguendo un processo di ricostruzione che coinvolga contemporaneamente il donatore, l'Amministrazione e il cittadino di Amatrice.

In questa fase di programmazione dell'oggi, del domani e del dopodomani, il Comune, in accordo con lo Stato e con la Regione, sta valutando le necessità per far ripartire il territorio, riavviare le attività commerciali, sostenere gli agricoltori, ricreare spazi di aggregazione sociale e culturale, sviluppare attività per il turismo montano ed enogastronomico e tutto ciò che consenta di guardare al futuro di Amatrice in un'ottica di ripresa e sviluppo.

Le esigenze legate alla ripartenza sono individuabili in due grandi categorie: da un lato, l'attivitĂ  di ricostruzione dell'esistenza e dei grandi monumenti, che avrĂ  tempi di realizzazione legati alle procedure statali post-sisma; dall'altra, una pianificazione di interventi a breve termine per il recupero delle frazioni e il riavviamento delle attivitĂ  commerciali e ricettive che possano costituire per la comunitĂ  amatriciana un volano di impresa nell'immediato.

Nella prima categoria rientrano le ricostruzioni dei centri storici, degli immobili pubblici o di pubblica utilitĂ  e il recupero dei grandi beni artistici e culturali. Nella seconda rientrano le ricostruzioni di nuove aree per esercizi commerciali e spazi di aggregazione, le nuove aree per il turismo, la ricreazione e la ricezione, il recupero dei beni culturali delle frazioni.

L'elenco di tutte le opere individuate in questa prima fase è disponibile a questo link: Elenco_opere.pdf

Si tratta di opere che fanno parte di un'attenta pianificazione urbanistica, che avrĂ  tempi di esecuzione inscindibilmente legati alla definizione del dettaglio e all'ottenimento delle autorizzazioni necessarie.

Questo elenco rappresenta la scelta consapevole di un programma di ricostruzione operato secondo le reali necessitĂ  e i fabbisogni della locale ComunitĂ , concordato con le istituzioni. Il Comune di Amatrice ha aperto un conto corrente dedicato presso la BCC di Roma, per chi ha fatto o vuole fare raccolte di denaro finalizzate alla realizzazione di un'opera.

L'IBAN è: IT37 0083 2773 4700 0000 0005 400. BIC: ROMAITRRXXX.



Letta da dispositivo fisso 1003 volte. - Da dispositivo mobile 32. Letture Totali 1035         Stampa la pagina

Rassegna stampa www.amatriciana.org


TitoloData
CAI AMATRICE E SAVE THE CHILDREN INSIEME PER I BAMBINI DI AMATRICE 20-09-2017
Terremoto, il Comune di Amatrice: “L’Amatriciana vicina al riconoscimento STG” 20-09-2017
Pirozzi: la Germania unico paese vicino ad Amatrice 14-09-2017
Terremoto: ad Amatrice riaprono i negozi, esultano i commercianti 11-09-2017
Amatrice, casette pronte ma salta l'assegnazione: "Il Segretario Comunale è in ferie" 06-09-2017
Terremoto: ad Amatrice apre il Pastificio Strampelli 04-08-2017
Mattarella: «La ricostruzione non si fermerà, lo Stato farà la sua parte» 02-08-2017
Da Amatrice la medaglia della rinascita, simbolo di ricostruzione e di futuro 01-08-2017
Amatrice: inaugurata l'area del gusto, della tradizione e della solidarietĂ  31-07-2017
Ospedale Grifoni, dal territorio il grido d’allarme 26-07-2017
Questa sezione è stata visitata 1352147 volte di cui 623516 da dispositivo mobile.