Terremoto: sindaco Amatrice "spegne" radio e minaccia addio


Terremoto: sindaco Amatrice Da Repubblica di - del 30-01-2017 - AttualitĂ 

'Ho l'impressione che si sia perso il punto di vista di partenza - tuona Pirozzi via radio

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi 'spegne' per tre giorni Tele Radio Amatrice e si chiude anche lui in un 'silenzio stampa', al termine del quale, dice lo stesso Pirozzi, potrebbe addirittura mollare l'incarico, o svolgere la cosiddetta 'ordinaria amministrazione'. E' un messaggio shock, per certi versi, quello che il primo cittadino del borgo devastato dal terremoto del 24 agosto, e dove ancora una volta, questa mattina, la terra ha tremato forte, lascia nell'ultima comunicazione ufficiale dell'emittente cittadina.

Un duro attacco alla sua stessa comunita', accusata di 'pensare solo ed esclusivamente all'io anziche' al noi'. 'Ho l'impressione che si sia perso il punto di vista di partenza - tuona Pirozzi via radio - c'e' chi si e' sentito protagonista per un giorno, non capendo che la tv molto spesso sfrutta le situazioni, c'e' chi ha dimenticato tante cose, pensando solo alla roba piuttosto che alle perdite che questo territorio ha avuto'.

La parola 'roba' torna piu' volte nel discorso di Pirozzi, che punta il dito contro i cittadini di Amatrice proprio perche', a suo dire, la ricerca delle perdite materiali subite avrebbe superato il valore delle perdite umane, che ad Amatrice sono state la quasi totalita' delle vittime del terremoto del 24 agosto. 'Ho sentito persone che hanno lamentato perdite materiali - prosegue Pirozzi - ma mai nessuno che si e' sentito fortunato perche' vivo.

Se questa comunita' ha deciso di andare avanti 'a roba' allora il sindaco ideale per questa comunita' non e' Sergio Pirozzi, che con la morte nel cuore ha combattuto in questi mesi per questo territorio, mettendoci la faccia quando le cose andavano, male, sbattendo i pugni, urlando e facendo tutto quanto e' nelle sue possibilita'. I cittadini ossessionati dalla ricerca delle cose che non ci sono piu' hanno perso di vista quello che e' realmente successo - prosegue Pirozzi - usufruendo, perche' anche questo e' bene dirlo, in maniera incredibile degli aiuti di tutti gli italiani.

Queste cose mi fanno capire che la comunita' di Amatrice ha smarrito il filo. Da qui la decisione di spegnere la radio per tre giorni, e con essa ogni azione e comunicazione che non rientri nell'ordinaria amministrazione: 'Per tre giorni il sindaco spegne la radio e fara' tre giorni di 'lutto'. Mi riservo di capire se questa comunita' sara' in grado di avere un futuro che non sia solo quello del recupero della 'roba', ma della preservazione di quello spirito di appartenenza e dall'aiuto reciproco che erano proprie di questo territorio.

Mi prendo tre giorni, faro' quello che va fatto nei tempi di lavoro, ma nel tempo restante mi riappropriero' della mia vita. Dopo questa pausa di riflessione, se avro' tempo, spazio e voglia, tornero' ad occuparmi h 24 di questo territorio, e se la Madonna di Filetta lo vorra' torneremo a sentirci di nuovo'. .



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