Il principe Carlo in visita ad Amatrice Ma il sindaco non lo accompagna: nella zona rossa quando ricostruita


Il principe Carlo in visita ad Amatrice Ma il sindaco non lo accompagna: nella zona rossa quando ricostruita Da Corriere della Sera di Paolo Decrestina del 03-04-2017 - Attualità

Accompagnato dal capo della Protezione civile Curcio, il reale ha percorso corso Umberto I e incontrato i volontari e i terremotati nelle casette. Il reale prima di partire: «Faremo qualcosa»

di Paolo Decrestina e Virginia Piccolillo, inviata

Visita ad Amatrice domenica mattina per il principe Carlo. Il principe è stato accolto dal sindaco Sergio Pirozzi alle porte della zona rossa di Corso Umberto e poi accompagnato dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Il primo cittadino lo ha aspettato all’esterno della zona rossa: «Dal 24 agosto non ci sono più entrato , perché guardo al futuro. Tornerò in centro storico quando sarà ricostruito», ha detto Pirozzi spiegando al principe Carlo la scelta di non accompagnarlo nella zona rossa del comune reatino colpito dal sisma della scorsa estate.

Il ringraziamento al sindaco
«Grazie per avermi dato la possibilità di venire. Spero di non essere di intralcio», ha detto a Pirozzi il principe di Galles. E il primo cittadino ha risposto: «Dico sempre ai miei concittadini dobbiamo fare come gli inglesi dopo la prima guerra mondiale». Carlo, nella sua visita, ha attraversato Corso Umberto I a piedi ed è arrivato fino alla torre civica simbolo del comune reatino. La visita è poi proseguita con la tappa al Centro operativo intercomunale di Amatrice: il principe si è intrattenendo a lungo con i soccorritori che operano nella sala operativa del Coi, chiedendo informazioni sulle condizioni di lavoro e sulle criticità che al momento tengono più impegnati gli operatori dei corpi che operano nella gestione dell’emergenza e della ricostruzione. Prima di entrare al Coi, il reale ha incontrato anche il sindaco di Accumoli, l’altro comune reatino colpito dal terremoto del 24 agosto, Stefano Petrucci, e il Vescovo di Rieti Domenico Pompili.

«È umano»
«È umano. Non è crudo. Devo dire la verità non me lo aspettavo. È stata una bella emozione», racconta commosso Carmine Monteforte, dopo l’abbraccio con il principe Carlo d’inghilterra. Ad Amatrice il principe ha visitato anche le casette e la nuova mensa ma si è soprattutto soffermato a parlare con i terremotati, scambiando con loro parole di conforto. «Mi ha chiesto se avevo perso la casa. È quando gli ho risposto di sì mi ha detto, “Coraggio. Bisogna farsi forza”», racconta uno di loro. Carlo si è intrattenuto a parlare qualche minuto anche con un bambino, gli ha chiesto se frequentava la scuola provvisoria di Amatrice, se sapeva leggere e se preferiva la matematica o le materie umanistiche. A richiamare l’attenzione del principe è stato lo stesso bambino con un «ciao». Anteprima della mensa infine per il reale. L’area food costruita con le donazioni dei lettori del Corriere e degli spettatori del Tgla7 oggi offre un’anteprima di degustazione di prodotti locali all’ospite speciale.

Il kilt amatriciano
Carlo ha assaggiato e gradito le «specialità» di Amatrice. Gli «gnocchi ricci» con il sugo all’amatriciana, il formaggio, i salumi. Alla fine della visita il sindaco Pirozzi gli ha consegnato il consueto omaggio della felpa con scritto Amatrice, ma stavolta con una variante in tema: un kilt rosso e blu: i colori dello stemma della cittadina distrutta. Carlo ha invece promesso di prendersi a cuore gli allevatori che ancora vivono in condizioni difficili. «Mi raccomando, glielo dica - ha chiesto Pirozzi all’interprete Olga Fernando - se se ne dovesse dimenticare io lo verrò a cercare». Tanti i fuoriprogramma e le «deroghe» al rigoroso protocollo della Casa Reale. Alle casette temporanee una signora anziana ha afferrato il principe e lo ha baciato. Un bambino, omonimo del principe, ha voluto fare la foto con lui. E lui si è fatto ritrarre con il Little Charles. Alla scuola, senza scolari, come ogni domenica, ha incontrato la preside e gli insegnanti. Ma nella struttura di Save the Children i bambini c’erano. E hanno fatto una dimostrazione di Judo e di «Saltarello», una danza simile alla «pizzica», tipica di queste zone. Il principe è rimasto molto colpito e si è fermato più a lungo del previsto, mostrando per ciascuno di quelli che ha incontrato una empatia poco formale. «Voleva sapere tutto su come vivono le persone colpite da questo dramma come affrontano le difficoltà che stiamo tentando di risolvere», ha riferito il capo della protezione civile, Fabrizio Curcio. «Lo ringrazio infinitamente, anche se, senza nulla togliere a Sua Altezza, per noi sono molto importanti i segni di solidarietà che ci stanno dimostrando anche le persone più umili che ci stanno dando la forza di andare avanti».

«Faremo qualcosa per Amatrice»
Al termine della visita il principe Carlo d’Inghilterra, lasciando Amatrice, ha salutato il sindaco Sergio Pirozzi confermando l’intenzione di fare qualcosa di concreto per aiutare le popolazioni colpite dal sisma della scorsa estate.



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