Amatrice, Pirozzi ad Affari: ecco perché la politica ha fallito


Amatrice, Pirozzi ad Affari: ecco perché la politica ha fallito Da Affaritaliani.it di - del 06-11-2017 - Attualità

"Tutto quello che è stato ricostruito è esclusivamente frutto della solidarietà degli italiani, lo Stato ha tempi troppo lunghi", è il bilancio del sindaco

Al di là di quello che sarà il risultato elettorale in Sicilia e andando oltre i ragionamenti da cui inevitabilmente verremo sommersi nelle prossime ore su percentuali e partiti, cosa ti aspetti in questo momento dalla politica italiana?

"Sicuramente una maggior attenzione verso i territori, è questo che manca. La politica, senza un collegamento diretto con le esigenze quotidiane dei cittadini, è vuota, non si può parlare dei massimi sistemi e poi trascurare i bisogni dei comuni, quei comuni che sono l'emanazione dello stato più vicina agli italiani"

Che differenze hai notato nei diversi modi di fare politica? Tra Renzi, Berlusconi, Salvini...

"Ho avuto modo di avere a che fare più o meno con tutti i leader dei vari partiti e mi viene da dire che, forse, la pecca comune a tutti è quella, come dicevo prima, di prestare poco ascolto alle istanze del territorio. Un esempio molto concreto: con la Zona Urbana Franca sono previste una serie di esenzioni fiscali ma da questo provvedimento sono state escluse le aziende famigliari, ossia circa il 95% delle aziende presenti nelle nostre zone. Cosa significa? Che non c'è conoscenza della realtà imprenditoriale e neppure l'umiltà di chiedere ed ascoltare. In generale, anche a costo di sembrare ripetitivo, vorrei ci fosse più ascolto nei confronti dei cittadini, la politica dovrebbe essere soprattutto ascolto altrimenti è un mondo autoreferenziale e fine a sé stesso".

Come procede la ricostruzione?

"Tutto quello che per ora è stato ricostruito è esclusivamente frutto della solidarietà degli italiani, lo Stato ha tempi di intervento davvero troppo lunghi. Anche il sostegno che riusciamo a dare alle famiglie è possibile grazie agli aiuti di tutti gli italiani che ci sono venuti in soccorso. Per questo, e lo dico ora per la prima volta, dalla prossima settimana Amatrice diventerà ufficialmente "Città degli italiani".

Domanda d'obbligo: in futuro pensi ad un ingresso nel mondo politico a livello regionale o nazionale?

"No, per il momento no, mi interessa altro, mi interessa continuare ad impegnarmi per il mio comune e per i miei cittadini".



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