Col Decreto crescita manutenzione delle Sae a carico dei Comuni. Palombini: “Una follia”


Col Decreto crescita manutenzione delle Sae a carico dei Comuni. Palombini: “Una follia” Da Comune di Rieti di Paolo Giomi del 01-07-2019 - Politica

E’ l’ennesima tegola destinata a complicare la vita dei Comuni, specie quelli più piccoli

Nonostante sia passato dall’essere “sindaco facente funzione” a consigliere di minoranza, Filippo Palombini continua la sua battaglia contro il Governo nazionale, e le scelte messe in campo per la ricostruzione post-terremoto 2016. Nella fattispecie, il gruppo di opposizione “Per Amatrice e le sue frazioni”, composto, oltre a Palombini, anche dai neoconsiglieri Roberto Serafini e Giorgio Cortellesi, punta il dito contro il decreto crescita approvato nei giorni scorsi, considerato “un provvedimento blindato decreto blindato che non risolve i nostri problemi, anzi ci danneggia, scritto da un governo che ha deciso da solo. E’ l’ennesima tegola destinata a complicare la vita dei Comuni, specie quelli più piccoli, completamente distrutti, il cui prezzo sarà pagato dalle generazioni che verranno”.

Secondo quanto riportato nel decreto, infatti, si prevede l’affidamento ai Comuni della manutenzione ordinaria e straordinaria sia delle Soluzioni Abitative d’Emergenza (Sae), sia delle strutture ad uso pubblico. Mettendo a disposizione per l’intero cratere del Centro Italia flagellato dal sisma del 2016 un budget totale di 2,5 milioni di euro.

“Una autentica follia – commenta il gruppo capitanato dall’ex sindaco Palombini - se si considera che solo Le Sae sono quasi 2mila, e che alcuni Comuni come Amatrice hanno strutture complesse di delocalizzazione, con garanzie che scadranno tra due anni, e con tempi di ricostruzione ancora sconosciuti. Una follia e una beffa, se si pensa anche che il Comune di Amatrice, nei numerosi incontri tenutisi presso la Protezione Civile, con grande insistenza già aveva duramente contestato queste norme che furono proposte nello scorso dicembre e che grazie ai nostri, e di qualche altro Comune, furono stoppate. Questa è l’ulteriore dimostrazione che solo un rapporto continuo con le istituzioni, solo un’azione forte, magari silenziosa, ma con competenza, e nei tavoli che contano, può permetterci di affrontare le vere problematiche che ci riguardano”.

Palombini e i suoi non le mandano a dire nemmeno al nuovo sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella: “Sta facendo tutto il contrario di quello che si dovrebbe fare – dicono ancora Palombini, Serafini e Cortellesi – se la nuova amministrazione comunale continua a distrarsi, concentrandosi su questioni minori e propagandistiche, dimenticando le vere emergenze del terremoto, rischia di affossare non solo il presente ma anche la rinascita di Amatrice”.



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