Il campanile che non ci sarà più


Il campanile che non ci sarà più Da Il Giornale di Rieti di Gino Allegritti del 27-11-2019 - Attualità

Nella Frazione di Amatrice Villa San Lorenzo a Flaviano si sta procedendo alla demolizione della torre campanaria lesionata dal terremoto

Molto era crollato già il 24 agosto, molto sarebbe crollato il 30 ottobre ma lui no.. era rimasto lì: rotto, piegato ma ancora in piedi. Nella frazione di Villa San Lorenzo a Flaviano, infatti, ben poco era resistito ai crolli, però il campanile era al suo posto: danneggiato e pericolante, ma continuava a dare una minima idea di normalità in mezzo al nulla.

E per forza di cose un campanile è un simbolo per una piccola comunità: segna i momenti di festa e quelli di lutto, scandisce il tempo della vita con le chiamate per la Messa, lo vedi in mezzo alla neve, alla pioggia, lo saluti quando parti, ti aspetta quando torni.

Quanti rintocchi lenti per accompagnare chi ci lasciava.

Quanti giorni di festa a San Lorenzo (che a Villa si festeggia su antica dispensa l’11 Agosto e non il 10 – perché il 10 era giorno di Fiera ad Amatrice) cominciati al “suono dei sacri bronzi”. C’erano gli artisti “campanari” che tramandavano antichissime tradizioni suonando le campane (rigorosamente a mano) nelle varie evenienze.

E poi ci sono i ricordi, quelli personalissimi: da bambino facendo il chierichetto quando il parroco don Giuseppe con il suo aiuto ci faceva tirare la corda e suonare la campana, ma solo quella piccola perché l’altra ti tirava su. Oppure quando, da adulto, nel giorno della festa che avevi aiutato ad organizzare, quella campana ti dava l’orgoglio di essere parte di quella comunità.

Quel campanile che non ci aveva abbandonato neppure con il terremoto purtroppo non ci sarà più: ha resistito ma i danni erano troppi e ora lo stanno demolendo pezzo dopo pezzo. Era inevitabile, ed in fondo lo avevamo capito già il 24 agosto 2016. Le campane erano state messe in sicurezza già da tempo (qui il nostro articolo) e ora si sta procedendo al recupero del salvabile prima della demolizione di quel poco che resta della chiesa.

E come se oggi qualcuno avesse “staccato la spina” alla Villa S. Lorenzo a Flaviano che fu con la sempre più flebile speranza che ce ne sia una nuova
 
Ci mancherà, mi mancherà..



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