Il Giornale di Rieti - 22/07/2012 - di -
L'aquila di Amatrice non finisce di stupire
Diventano due gli aquilotti nel nido
Contro ogni pronostico l'aquila di
Amatrice non finisce di stupire i suoi ammiratori. «Da qualche settimana ci siamo accorti della presenza di due aquilotti che occupano il nido invece che uno, come finora eravamo convinti che fosse» annuncia Costantino Poggi, delegato della LIPU di Rieti. «Avevamo notato che uno dei pulli è affetto da un lieve disturbo alla mobilità delle zampe e quindi preferisce rimanere in posizione di sicurezza. Ecco perché non ci siamo subito accorti dell'altra presenza nel nido», aggiunge Poggi sottolineando la notevole distanza della loro posizione dagli appostamenti.
«Per ora siamo in allerta, visto che sono completamente impiumati e a breve dovranno involarsi per la prima volta con l'aiuto dei genitori. Questo da un lato ci fa ben sperare, - aggiunge Poggi - ma dall'altro ci fa temere per l'incolumità' dell'aquilotto che ha problemi alle zampe». E mentre i giovani rapaci crescono, «segno tangibile della buona reperibilità di risorse trofiche disponibili», il sogno degli addetti ai lavori è quello di vedere involarsi sopra i cieli di
Amatrice l'aquila reale con prole al seguito.
«Ci auguriamo buoni propositi per un futuro della specie qui nel cuore del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga dove per decenni sono stati depredati siti di nidificazione a scopo commerciale o esibiti come trofei». L'augurio, conclude il delegato della LIPU, «è che i più piccoli recepiscano il messaggio e che in futuro diventino i veri custodi della natura».
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