LE FAVOLE DI CASTEL TRIONE.
Nelle lunghe serate invernali, si andava a casa di amici a fare le siture.
Gli uomini giocavano a carte, le donne facevano la calzetta davanti al fuoco, i nonni raccontavano
le favole ai più piccoli; i personaggi erano sempre gli stessi il lupo e la volpe ecc. ecc..
Lu sumarittu, lu purchittu, lu muntunigliu.
( il somarello, il porcellino e il capretto).
C'era una volta un somarello, un porcellino e un capretto.
Andavano a spasso nel bosco, mangiando radici, ghiande, erbetta fresca e tutto quello che
trovavano di buono.
A un certo punto del bosco che si chiama lu Puscu Niru, incontrarono il lupo;
che come sempre era affamato.
i tre tremarono dalla paura, ma l'unione fà la forza, e così, trovarono il coraggio di parlare.
Il lupo disse loro: " vi mangerò uno per volta, da chi comincio?" " da me " rispose
coraggioso il porcellino, " però mi devi mangiare prima la lingua, aspetta che apro bene la bocca".
Il lupo non si fece ripetere l'invito, e afferrata la lingua del porcellino incominciò a tirare,
ma, il porcellino chiuse la bocca e strinse forte i denti; il lupo rimase prigioniero, e allora
il capretto gli dava tuzzate, il somarello zampate, e in poco tempo ridussero il povero lupo come
uno straccio.
Appena riuscì a liberarsi scappò giù per il fiume Tronto fino alla mola di Trione.
Livia SigismondiQuesta pagina è stata letta 704 volte.